Sembrano normalissimi quadri, ma, oltre ad abbellire la stanza, la insonorizzano. Ne avevi mai sentito parlare? Non è magia: i quadri fonoassorbenti non solo funzionano ma sono davvero una soluzione ideale da utilizzare in un ufficio, per evitare il riverbero dei rumori nell’ambiente. Installarli, quindi, andrà a massimizzare il comfort lavorativo, garantendo maggiore concentrazione e dunque produttività.
Quadri fonoassorbenti: a cosa servono e come funzionano
Si tratta di pannelli fonoassorbenti pensati come quadri, che coniugano la piacevolezza estetica e la possibilità di personalizzazione all’efficacia pratica. Così facendo si inseriscono nel modo più naturale possibile nell’arredamento di una stanza, adattandosi allo stile prescelto
A cosa serve un quadro fonoassorbente?
I quadri fonoassorbenti, decorativi e personalizzati, ovviano al problema catalizzando su di loro i rumori e diminuendo risonanze e rimbombi interni. I vantaggi di questa tecnologia intelligente sono essenzialmente tre:
- imprigiona i suoni, soprattutto quelli caratterizzati da frequenze alte e medie, perché non si riverberino pregiudicando la concentrazione di chi è al lavoro
- non costringe a scegliere tra utile e bello, perché può essere personalizzata con materiali, finiture, colori e stampe a scelta, oppure può contenere grafiche informative, pubblicitarie e loghi
- permette di evitare interventi invasivi sulle pareti, scongiurando ristrutturazioni lunghe e costose
Come funziona un quadro fonoassorbente?
Pannelli e quadri acustici, fonoassorbenti o insonorizzanti: comunque li si voglia chiamare, la loro funzione è una sola e dipende in larga parte dalla loro composizione.
Ogni cosa è fonoassorbente, trattiene cioè una certa quantità di onde sonore, ma naturalmente esistono materiali con valori di fonoassorbimento più alti e quindi più idonei contro il riverbero del suono.
Optare per il materiale più indicato, e che magari sia anche atossico, ignifugo e sostenibile, non basta. È altrettanto importante scegliere:
- il giusto spessore
- un corretto rapporto tra superficie solida a massa elevata e vuoti d’aria (i materiali più fonoassorbenti sono infatti porosi)
- una dimensione adatta
- la giusta posizione nella stanza
L’obiettivo dovrebbe essere quello di dotarsi di pannelli con coefficienti di fonoassorbimento di 0,6-0,8, ovvero da molto assorbenti ad altamente assorbenti.
Giocherà infine un ruolo importante la posizione dei quadri acustici. Questi sono in genere venduti in forma quadrata e possono essere posizionati e affiancati dove e come si preferisce, ancorati a una superficie o freestanding.
Non necessitano nemmeno di colle adesive. I pannelli da parete possono essere trattati come veri e propri quadri, i freestanding hanno una base che consente loro di ergersi stabilmente. Questi ultimi possono risultare utili anche per il distanziamento interpersonale, che di questi tempi è diventato una priorità al lavoro.
