In questo articolo noi di Idealufficio vogliamo parlarti di sicurezza sul lavoro e nello specifico vogliamo parlarti di fonoassorbenza e aria purificata, due soluzioni ergonomiche che migliorano non solo la produttività, ma anche il nostro stato di salute.
Vuoi saperne di più? Allora rimani su questo articolo!
Fonoassorbenza negli uffici: cos’è e perché è importante
Iniziamo subito dicendo che la fonoassorbenza all’interno degli uffici riveste un ruolo rilevante, in primis in quei casi dove la disposizione di scrivanie lo richiede, con l’unico risultato di ottenere un grandissimo beneficio non sono per le persone con cui condividi il piano, ma anche i tuoi colleghi più prossimi e, di conseguenza, anche tu potrai lavorare e concentrarti al meglio se riparato dai rumori provenienti dall’esterno.
Detto questo, passiamo con il dire che isolare un ambiente di lavoro non significa soltanto impedire che i vicini possano essere disturbati dal rumore generato, ma anche evitare che tu, in prima persona, sia infastidito dalla rumorosità proveniente da uffici o aziende vicine.
Se però ti stai chiedendo quando è il caso di usare un buon isolamento acustico, noi di Idealufficio siamo qui per dirti che l’utilizzo dello spazio, la vicinanza con altri locali più rumorosi, la presenza di persone sono i parametri principali che portano a valutare la possibilità di isolare acusticamente un ufficio.
In ambienti che prevedono la presenza contemporanea di più persone atte a svolgere un’attività, è utile prevedere una fonoassorbenza di qualità. In un ambiente così concepito si riesce mediamente ad essere più produttivi dal punto di vista lavorativo, riducendo stress e migliorando l’ascolto. Basti pensare ad un call center oppure ad uno studio di progettazione in cui vi rientrano numerose persone che necessitano di concentrazione.
Altro caso in cui la fonoassorbenza è d’obbligo riguarda gli ambienti posti in prossimità di fonti di rumore. È il caso di un ufficio posto nelle vicinanze di un reparto di produzione, oppure nei pressi di uno scarico dell’aria o dell’acqua.
Aria purificata in ufficio; è davvero così importante?
La prima domanda che noi di Idealufficio vogliamo porti è: sei sicuro di stare in un ufficio dove è assicurato il ricambio di aria? Sicuramente importantissimo, quasi fondamentale, soprattutto in questo periodo appena trascorso di pandemia. Si stima che l’aria delle case e degli uffici sia fino a 7 volte più inquinata rispetto all’aria esterna: polveri sottili, pollini, muffe, batteri o sostanze chimiche. Il purificatore d’aria è in grado di depurare l’aria degli ambienti restituendola “pulita”. Inoltre, parliamo di un dispositivo adatto anche ad eliminare cattivi odori come per esempio quello di fumo.
Un purificatore d’aria è un elettrodomestico in grado di pulire l’aria degli ambienti interni attraverso un sistema di purificazione basato su una ventola, dei filtri ed altre tecnologie come la ionizzazione ed i raggi UV. Un purificatore, come farebbe un deumidificatore, non raffredda né riscalda l’aria.
Un purificatore convoglia al proprio interno l’aria dell’ambiente che attraverserà una serie di filtri (anti-polvere, carboni attivi, filtro HEPA). Una volta filtrata e purificata, l’aria verrà emessa nuovamente nell’ambiente. Sul mercato esistono anche altre tecnologie di purificazione con prezzi anche molto diversificati fra loro. Tuttavia, uno dei primi fattori di differenziazione dei purificatori d’aria è sicuramente il sistema di purificazione.
Prima dell’acquisto è necessario tenere conto di alcuni fattori chiave tra cui: tecnologia di purificazione, tipologia del filtro, CADR, funzionalità offerte e connettività. Ne esistono di diverse tipologie, ma sicuramente, il sistema di purificazione più comune sul mercato è quello basato sui filtri.
