Armadietto per ufficio: tipologie, misure e serrature per ogni esigenza

armadietto per ufficio — Ideal Ufficio Srl

L’armadietto per ufficio è passato in pochi anni da oggetto da spogliatoio a protagonista degli spazi di lavoro moderni. Con le postazioni condivise, i team che ruotano tra casa e sede e la necessità di custodire zaini, caschi e laptop, ogni progetto di ufficio che seguiamo oggi include almeno una batteria di armadietti. Il problema è che sotto questo nome convivono prodotti molto diversi: dal casellario metallico industriale al locker di design con serratura elettronica. In questa guida trovi tipologie, misure, materiali e sistemi di chiusura, così scegli l’armadietto giusto al primo colpo.

Perché gli armadietti sono tornati al centro dell’ufficio

La ragione è semplice: la scrivania personale sta scomparendo. Nei layout con desk sharing la postazione cambia ogni giorno, e gli effetti personali hanno bisogno di una casa stabile. Non è una nicchia: in Italia circa 3,57 milioni di persone lavorano da remoto per almeno parte della settimana, secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, e chi rientra in sede trova sempre più spesso postazioni non assegnate. Abbiamo analizzato questo cambiamento nella guida all’ufficio ibrido e al desk sharing.

A questo si aggiungono esigenze più tradizionali che non sono mai sparite: lo spogliatoio per il personale operativo, il deposito per caschi e attrezzature di chi si muove, l’armadietto portaoggetti nelle aree break dove si lascia la giacca prima di pranzo.

Le tipologie di armadietto per ufficio

Il mercato si divide in quattro famiglie principali, ciascuna con una vocazione precisa.

L’armadietto spogliatoio è il classico monoanta verticale, in genere 30-40 centimetri di larghezza per 180 di altezza, con ripiano superiore e asta appendiabiti. Nelle versioni a norma per ambienti di lavoro prevede la separazione tra abiti civili e da lavoro, un requisito che discende dalla normativa sulla salute e sicurezza. Su questi aspetti le pubblicazioni dell’INAIL su ergonomia e ambienti di lavoro restano il riferimento più autorevole per chi deve allestire correttamente gli spazi del personale.

Il casellario portaoggetti moltiplica i vani in verticale: da 2 a 6 caselle per colonna, ideali per custodire zaini, borse e dispositivi personali. È il formato che meglio si adatta agli ingressi e alle zone comuni.

I lockers per il desk sharing sono l’evoluzione contemporanea del casellario: moduli componibili con finiture coordinate all’arredo, spesso con top utilizzabile come piano di appoggio e vani di dimensioni differenziate, dal formato laptop al formato trolley. Qui l’armadietto smette di essere un elemento tecnico e diventa parte del progetto d’interni.

L’armadietto multiuso o di sicurezza, infine, chiude la rassegna: vani rinforzati per valori, dispositivi costosi o farmaci aziendali, con serrature più robuste e in alcuni casi certificate.

Misure, materiali e posizionamento

Sulle dimensioni conviene ragionare per colonna: larghezze da 30, 35 o 40 centimetri, profondità di 45-50 e altezze intorno ai 180 centimetri. Un blocco da 4 colonne con 3 caselle ciascuna serve 12 persone in poco più di un metro e mezzo di parete. Per i lockers da ufficio ibrido la regola pratica che usiamo è una casella ogni persona che frequenta la sede, più un 10 per cento di scorta per ospiti e nuovi ingressi.

Il materiale dipende dall’ambiente. Il metallo verniciato è impareggiabile per robustezza e igiene, perfetto per spogliatoi e aree operative; le versioni con feritoie di aerazione evitano odori e condensa. Il melaminico vince negli spazi a vista, dove l’armadietto deve dialogare con scrivanie e pareti: le finiture legno o colorate trasformano una parete di lockers in un elemento di identità visiva. Per gli ambienti umidi o molto sollecitati esistono anche versioni in HPL, lo stesso laminato compatto dei bagni pubblici di qualità.

Quanto al posizionamento, tre collocazioni funzionano quasi sempre: vicino all’ingresso, così il flusso mattutino è naturale; lungo i corridoi di distribuzione, dove i moduli riempiono pareti altrimenti sprecate; accanto alla zona break e relax, dove le pause si combinano con il deposito degli effetti personali. Negli spazi di coworking gli armadietti sono ormai un servizio a tutti gli effetti, come raccontiamo nella guida su come arredare uno spazio di coworking.

Serrature: chiave, combinazione o RFID

La serratura è la vera discriminante tra un acquisto azzeccato e un mal di testa quotidiano. La chiave tradizionale costa poco ed è immediata, ma la gestione dei duplicati diventa onerosa sopra le venti unità. La combinazione meccanica elimina le chiavi ma obbliga a ricordare i codici e a resettarli a ogni cambio di assegnatario.

Le serrature elettroniche RFID sono lo standard degli uffici ibridi: si aprono con lo stesso badge che apre la porta d’ingresso, si riassegnano dal gestionale in pochi secondi e permettono l’uso giornaliero non assegnato, la modalità in cui ogni mattina scegli una casella libera e a fine giornata la liberi. Il costo per vano è superiore, ma la gestione praticamente si azzera. Un dettaglio ergonomico che vale per tutte le tipologie: le caselle più richieste sono quelle tra i 60 e i 160 centimetri da terra, la fascia comoda che evita piegamenti e allungamenti; i disturbi muscoloscheletrici restano tra i problemi di salute più diffusi tra i lavoratori europei, come ricorda l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, e anche i piccoli gesti quotidiani contano.

Riepilogo dei punti chiave

L’armadietto per ufficio esiste in quattro famiglie: spogliatoio monoanta (30-40 cm di larghezza per 180 di altezza), casellario portaoggetti multivano, lockers di design per il desk sharing e armadietti di sicurezza per valori. Le misure si ragionano per colonna, con la regola di una casella per persona più il 10% di scorta negli uffici ibridi. Il metallo verniciato domina in spogliatoi e aree operative, il melaminico negli spazi a vista. Sulla chiusura, la chiave va bene per piccoli numeri, mentre le serrature RFID collegate al badge aziendale sono ormai lo standard per le postazioni condivise, perché si riassegnano in pochi secondi e supportano l’uso giornaliero non assegnato.

Domande frequenti sull’armadietto per ufficio

Quali sono le misure standard di un armadietto per ufficio?

La colonna tipo misura 30-40 centimetri di larghezza, 45-50 di profondità e circa 180 di altezza. Nei casellari la colonna si divide in 2-6 vani sovrapposti; nei lockers per desk sharing i vani hanno spesso dimensioni differenziate, dal formato laptop al formato trolley. Un blocco da 4 colonne con 3 caselle serve 12 persone in circa 160 centimetri di parete.

Meglio un armadietto in metallo o in melaminico?

Il metallo verniciato è la scelta giusta per spogliatoi e ambienti operativi: robusto, igienico, facile da pulire e disponibile con feritoie di aerazione. Il melaminico conviene negli spazi a vista, perché si coordina con l’arredo e trasforma i lockers in un elemento di design. Per ambienti umidi o a uso intenso esistono versioni in laminato compatto HPL.

Quanti lockers servono in un ufficio con desk sharing?

La regola pratica è una casella per ogni persona che frequenta la sede, più circa il 10 per cento di vani di scorta per ospiti, consulenti e nuovi ingressi. Se l’azienda applica una rotazione rigida con giorni fissi di presenza, si può scendere sotto il rapporto uno a uno usando l’assegnazione giornaliera con serrature elettroniche.

Che tipo di serratura scegliere per gli armadietti aziendali?

Per pochi armadietti assegnati in modo stabile basta la chiave tradizionale, meglio se con chiave maestra per l’azienda. Sopra le venti unità, o con postazioni condivise, conviene la serratura elettronica RFID: si apre con il badge aziendale, si riassegna dal gestionale e supporta l’uso giornaliero non assegnato tipico del desk sharing.

L’armadietto giusto nasce dal progetto, non dal catalogo

Numero di persone, flussi di ingresso, stile dell’ambiente e sistema di controllo accessi: sono queste quattro variabili a determinare l’armadietto per ufficio ideale, molto più del prezzo di listino. Nei nostri progetti li definiamo durante il sopralluogo, insieme a layout e finiture, così la parete di lockers arriva già coordinata con il resto dell’arredo.

Richiedi una consulenza gratuita per il tuo ufficio: descrivici il tuo spazio e il tuo team e ti proporremo la configurazione di armadietti più adatta, integrata nel progetto complessivo. Se vuoi vedere finiture e serrature dal vivo, ti aspettiamo nello showroom di Cernusco sul Naviglio.

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