Se vogliamo provare a comprendere quale sia l’impatto dell’ inquinamento acustico negli ambienti di lavoro, basterà pensare che nel 2014 è stata redatta la norma UNI 11532:2014, che disciplina, nel settore edilizio, quali devono essere le caratteristiche acustiche interne negli ambienti confinati.
Le ricerche fatte negli ultimi anni evidenziano come l’illuminazione, il comfort termico e quello acustico siano tra i fattori che più influenzano il livello di soddisfazione al lavoro.
Considerato quanto riportato dalla norma, nella fase di organizzazione degli spazi di una struttura destinata a diventare ufficio è di fondamentale importanza saper scegliere tra le migliori soluzioni di arredo, trovando il giusto equilibrio tra le scelte estetiche e quelle funzionali, mirate ad ottenere un perfetto isolamento acustico e, di conseguenza, un elevato rendimento del lavoratore che non si troverà più a dover affrontare quelle problematiche caratterizzanti la vita quotidiana in ambienti sovraffollati e di grandi dimensioni.
Ecco, allora, che un’altra efficace soluzione al rumore derivante dalle macchine da ufficio, dai telefoni che squillano e dal normale brusìo che nasce in un ambiente di lavoro condiviso con più persone può essere quella delle pareti divisorie oppure dei pannelli isolanti da applicare alle pareti o al soffitto. Sono soprattutto questi ultimi, in quanto facili da applicare e di lunga durabilità, a farsi preferire per risolvere il problema dell’inquinamento acustico all’interno degli uffici.
